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17. Ruinae... et putres robore trunci

Paesaggi di rovine e rovine nel paesaggio nella pittura romana (I secolo a.C.-I secolo d.C.)


Autore:
   Colpo I.  
Anno Edizione:
  2010
Collana/Rivista:  Antenor - Quaderni
info
Isbn:
  978-88-7140-432-5
e-Isbn:
  978-88-7140-621-3
Materie:
   Archeologia
Formato:
  21x29,7
Allestimento:
  Brossura
Numero Pagine:
  284
Illustrazioni:
  170 ill in b/n e a colori
Casa Editrice:
  Edizioni Quasar
Cod. :
  AE041900

“Ma ora sterili arbusti e tronchi imputriditi di quercia crescono sul palazzo di Assaraco e occupano con stanche radici i templi degli dei, sterpaie riempiono l’intera Pergamo; ormai anche le rovine sono perite”.
Quando il Cesare della Farsaglia giunge nella Troade, accompagnato da un monstrator percorre le vestigia della città, nella prima vera e propria visita “archeologica” della letteratura: egli cerca le tracce delle mura edificate da Apollo, i palazzi, i templi, i luoghi storici all’intorno; e quando distrattamente sta per calpestare un rialzo erboso, la sua guida lo ammonisce dal profanare quanto resta della tomba di Ettore. Ma quando Cesare visita Troia, della passata grandezza della città altro non restano che ruinae, rovine architettoniche tra le quali sono cresciuti silvae steriles et putres robore trunci, a testimoniare l’estremo abbandono e l’ineluttabile trascorrere del tempo che coinvolge allo stesso modo natura e opere umane.
Ed è proprio da questi termini (ruinae e putres trunci) che muove la presente ricerca dedicata ad indagare il senso dei paesaggi con rovine e delle rovine nel paesaggio, mettendo in sistema il repertorio figurato con le ricorrenze letterarie. Lo studio si concentra in particolare sulle immagini di monumenti in rovina e di alberi secchi, elementi polisemantici, che raramente ammettono un’interpretazione univoca, ma che per certo dovevano essere immediatamente percepiti dal fruitore dell’epoca e intesi appieno, in quanto facenti parte integrante di un parlare per immagini ormai codificato.
Sommario: Premessa; Introduzione; I. Linee per la lettura del paesaggio di rovine: Ruinae e putres trunci: per una definizione del paesaggio di rovine; Ruinae e putres trunci: elementi reali o immaginari?; Riflessioni sulla semantica degli elementi nel contesto. II. Paesaggi di rovine nel repertorio pittorico romano: Il Mito; Il paesaggio; Le scene di genere; Paesaggi di rovine: prime riflessioni. III. Dalla caduta di Troia a Roma: rovine nel paesaggio nella letteratura di età tardo-repubblicana e primo imperiale: Qui nullas videre domos, videre ruinas: senso delle rovine e mondo romano; Le rovine di Troia; Roma e l'Italia: paesaggi di rovine. IV. Per una lettura iconologica del paesaggio di rovine: Il paesaggio di rovine tra immagini e fonti; Parlare per immagini: paesaggi di rovine e ideologia; Parlare per immagini: paesaggi di rovine. Bibliografia. Indice delle cose notevoli.