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Libro
Disponibilità: 
Si
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20. Tra protostoria e storia

Studi in onore di Loredana Capuis


Anno Edizione:
  2011
Collana/Rivista:  Antenor - Quaderni
info
Isbn:
  978-88-7140-458-5
Materie:
   Archeologia
Formato:
  21x29,7
Allestimento:
  Brossura
Numero Pagine:
  548
Illustrazioni:
  250 ill. in bn
Casa Editrice:
  Edizioni Quasar
Cod. :
  AE042200

In quanto raccolta di studi in onore di una collega, il volume Tra protostoria e storia si presenta necessariamente molto variegato dal punto di vista dei contenuti: cronologicamente copre un arco che va dall’età pre-protostorica sino ai giorni nostri, laddove i contributi dedicati al mondo protostorico, ambito di ricerca di Loredana Capuis, sono i più numerosi, con il denominatore comune dell’aggiornamento sia dell’archeologia protostorica, sia di quella “storica”.
Ma anche le tematiche trattate sono molteplici, con contributi su nuovi rinvenimenti o rivisitazioni critiche di problemi ancora aperti: i materiali, innanzitutto, nella doppia prospettiva della produzione e della circolazione, testimonianza dei commerci e della diffusione non solo di merci ma anche di cultura in senso lato; e le novità legate allo studio del territorio e delle sue dinamiche di occupazione e sfruttamento, con una particolare attenzione per l’ambito veneto; ancora, la ricerca iconografica, già oggetto di studi di Loredana Capuis, anch’essa declinata in senso trasversale dalle attestazioni di età protostorica, attraverso la stagione classica, fino alla presenza dell’antico nel patrimonio artistico e nel collezionismo di età moderna. E non mancano infine considerazioni di grande attualità come quelle dedicate alla legislazione sul “paesaggio”, inteso come territorio e cultura.
Eppure, nonostante la varietà dei contributi che lo compongono, un filo rosso percorre tutti gli scritti senza esclusione alcuna: un filo che è dato dal rigoroso metodo con cui tutte le ricerche sono condotte, e che testimonia la solidità di una scuola di studi – che trascende le singole realtà accademiche – di cui Loredana Capuis è stata ed è voce preziosa, fondamentale, vivace.
Sommario: Scritti di Loredana Capuis. Michele Cupitò, Un torques Canegrate dal sito di Fondo Paviani (Verona). Spunti per la lettura dei rapporti tra l’Italia nord-occidentale e il mondo palafitticolo-terramaricolo nell’età del bronzo recente. Giovanni Leonardi, Proposte interpretative riguardo al popolamento della Pedemontana veronese e vicentina nella polity veneta, tra prima età del ferro e romanizzazione. Silvia Rossi, La ceramica fine dall’abitato di Castion di Erbè: il caso delle tazze. Patrizia Frontini, La Prima tomba di guerriero di Sesto Calende. Vincenzo Baldoni, Stamnos attico a figure nere da una tomba tardo-arcaica di Marzabotto. Chiara Pizzirani, Un mystes dionisiaco nel sepolcreto felsineo Tamburini. Chiara Mattioli, La ceramica etrusco padana tra etruschi e veneti. Stefano Bruni, Bronzi veneti da Adria. Nuovi contributi. Silvia Paltineri, Tra il mare e la via dell’Appennino: le statue stele dell’età del Ferro in Lunigiana. Mariolina Gamba, Giovanna Gambacurta, Le statue di Gazzo Veronese al confine tra Veneti ed Etruschi. Elisabetta Govi, Rinascere dopo la morte. Una scena enigmatica sulla stele n. 2 del sepolcreto Tamburini di Bologna. Mario Torelli, Bacchilide, le Pretidi e Artemide Hemera a Metaponto. Il culto e la krene naomorfa di S. Biagio alla Venella. Elena Di Filippo Balestrazzi, Un tema “omerico” nella situla di Welzelach? Federica Sacchetti, Graffiti commerciali numerici sulle anfore da trasporto greche d’età arcaica e classica dell’Italia settentrionale. Elisa Lanza Catti, Diversificazione funzionale dei manufatti ceramici in rapporto al contesto: il caso della ceramica “di Gnathia” nella Peucezia preromana. Giovanni Gorini, Il deposito di Serra Riccò e gli altri depositi dell’età del ferro in Italia. Settentrionale. Giovanna Gangemi, Una statuetta bronzea di Giove dal Monte Calvario di Auronzo di Cadore (BL). Anna Marinetti, Aldo L. Prosdocimi, Varietà alfabetiche e scuole scrittorie nel Veneto antico. Nuovi dati da Auronzo di Cadore. Giovanna Tosi, I Veneti nella provincia romana della Gallia Lugdunensis: alcune annotazioni storiche ed archeologiche. Silvia Cipriano, Stefania Mazzocchin, Bonifiche con anfore a Padova: note di aggiornamento alla cronologia e alla distribuzione topografica. Stefania Pesavento Mattioli, Officinae coriariorum a Patavium? Patrizia Basso, Jacopo Bonetto, Maria Stella Busana, Allevamento ovino e lavorazione della lana nella Venetia: spunti di riflessione. Cristina Bassi, Alfredo Buonopane, Un deposito di bronzi dallo scavo archeologico di un edificio di età romana a Trento, via Zanella. Guido Rosada, Dell’amoenitas/rusticitas e dell’otium/negotium in villa. Paradigmi e suggestioni anche istriani. Paola Zanovello, Termalismo e sacralità: culti e riti a Fons Aponi in età romana. Francesca Ghedini, Ninfe braccate: il mito di Syrinx nelle Metamorfosi di Ovidio. Isabella Colpo, Ninfe violate: il mito di Callisto nelle Metamorfosi di Ovidio. Irene Favaretto, L’antico a San Marco. Un percorso (quasi) inatteso. Giuliana M. Facchini, Impronte di gemme con iconografie tratte dalla scultura greca nella collezione di calchi dei Civici Musei d’arte di Verona. Michele Asolati, Pigorini numismatico nei rapporti epistolari con Vincenzo Lazari e Carlo Kunz. Gian Pietro Brogiolo, Il “paesaggio” tra legislazione, archeologia e professione.