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immagine del libro Rendiconti - III serie


Libro
Disponibilità: 
Si
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Rendiconti - III serie

Vol. LV-LVI. Anni Accademici 1982-1983 e 1983-1984


Anno Edizione:
  1985
Materie:
   Riviste e Annali
Formato:
  16,5x25,5
Allestimento:
  Brossura
Numero Pagine:
  496
Illustrazioni:
  196 ill.; XXII tavv.
Casa Editrice:
  Pontificia Accademia Romana di Archeologia

L'Accademia Romana di Archeologia, pur ricollegandosi idealmente all'Accademia rinascimentale di Pomponio Leto e a quella di "Storia e Antichità Romane" creata da Benedetto XIV nel 1740, fu fondata a Palazzo Corsini il 4 ottobre 1810 per iniziativa del barone Joseph-Marie de Gérando durante l'amministrazione francese di Roma (1809-1814). Nel 1829 Pio VIII le conferì il titolo di Pontificia: da allora è una delle accademie della Santa Sede; dal 1946, dopo essere passata in varie sedi, per volere di Pio XII ebbe stabile residenza nel Palazzo della Cancelleria, storico edificio che gode del diritto di extraterritorialità, e da allora tiene mensilmente le sue riunioni da novembre a giugno nel prestigioso salone dei Cento Giorni decorato da Giorgio Vasari. L'Accademia ha per precipuo campo di attività lo studio dell'antichità classica ma spesso le sue ricerche si estendono fino alla preistoria e fino al Rinascimento. Organi dell'Accademia sono le dissertazioni che vengono divulgate nei Rendiconti e nelle Memorie, i primi vengono pubblicati regolarmente ogni anno; delle seconde esistono due serie, una in 4° e una in 8°; queste pubblicazioni costituiscono la Serie III. Le due serie precedenti, con il titolo di Dissertazioni, vanno rispettivamente dal 1821 al 1864 e dal 1881 al 1920. Un indice generale delle Dissertazioni dal 1821 al 1938, per autori e per materie, è pubblicato nel Supplemento al XIV volume dei Rendiconti della Serie III; un secondo indice generale dal 1938 al 1966, nel Supplemento al XXXVIII volume.
Sommario: Elenco degli Accademici; Consiglio Accademico; Verbali delle adunanze scientifiche. Comunicazioni scientifiche: E. Russo, La recinzione del presbiterio di S. Pietro in Vaticano dal VI all’VIII secolo; G. Maetzke, Il santuario etrusco italico di Castelsecco (Arezzo); M. Almagro Gorbea, J.L. Jiménez, Il tempio di Giunone Gabina; A.M. Sgubini Moretti, Statue e ritratti onorari da Lucus Feroniae; L. Pani Ermini, Ricerche nel complesso di S. Saturno a Cagliari; M. Guarducci, I «Trofei» degli Apostoli Pietro e Paolo; S. Moscati, Officine fenicie; N. Degrassi, Via Clodia e Via Cassia: nomi e percorsi; G. Zander, La possibile ricomposizione del monumento sepolcrale di Paolo II; E. Salza Prina Ricotti, Il ferculum dello Zodiaco; V. Saxer, Martyrium Apollonii Romani: analyse structurelle et problèmes d’authenticité; R. Nardi, L’Arco di Settimio Severo: indagini storiche e conservative; M. Mello, Archeologia classica ed archeologia cristiana nel territorio di Paestum; P. Verduchi, Lavori ai rostri del Foro Romano: l’esempio dell’«Umbiculus»; U.M. Fasola, Scoperta di un probabile santuario di martiri in una regione post-costantiniana della catacomba ad duas lauros; L. Moretti, Frammenti vecchi e nuovi del Commentario dei Ludi secolari del 17 a.C.; F. Magi, La Lupa fiesolana; V. Santa Maria Scrinari, Il complesso cimiteriale di Santa Tecla, I. La necropoli pagana; A. Ferrua, Il complesso cimiteriale di Santa Tecla, II. Le iscrizioni; T. Dohrn, Die Etrusker in ihrer Umwelt; M. Buonocore, Girolamo Amati e il Monumentum Volusiorum ad viam Appiam.