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immagine del libro Pirro Ligorio e l'interpretazione delle ville antiche


Libro
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Pirro Ligorio e l'interpretazione delle ville antiche


Autore:
   Ranaldi A.  
Anno Edizione:
  2001
Isbn:
  88-7140-208-1
Materie:
   Studi sulla cultura dell'antico
Formato:
  21x30
Allestimento:
  Brossura
Numero Pagine:
  220
Illustrazioni:
  193 ill.
Casa Editrice:
  Edizioni Quasar
Cod. :
  AA071300

Dalle prime esplorazioni di ville antiche agli esiti progettuali delle ville rinascimentali nate da suggestioni letterarie e archeologiche, le ville costituiscono il tema di una ricerca che ruota intorno a Pirro Ligorio e al suo Libro delle antiche ville tiburtine(Cod. Taur. vol. 20). Analizzando gli studi precedenti e coevi a ligorio, tra antiquaria e rivisitazione dell’antico, si nota una carenza di documentazione di rilievi e restituzioni. I luoghi più frequentati erano le ville al Tuscolo, le ville tiburtine, tra cui villa Adriana, le ville nel baiano e nel formiano, ma molti dei resti erano costituiti principalmente da terrazzamenti, sostruzioni ed ambienti ipogei, tanto estesi e complessi da renderne difficile la comprensione e la restituzione in pianta. A questa carenza supplivano le contaminazioni tra modelli teorici di ascendenza vitruviana e spunti ripresi anche da tipi diversi di edifici, come templi e terme. Le soluzioni adottate nel Belvedere vaticano, dimostrano quanto Bramante avesse messo a frutto i suoi studi sui complessi antichi, ma soprattutto la raffaellesca Villa Madama col suo sistema di vestibolo, atrio, dietae, teatro, ippodromo, era considerata la più compiuta interpretazione di una villa antica.
Ligorio riesce in modo originale a compendiare fonti differenti, letterarie ed epigrafiche, con la conoscenza approfondita dei luoghi. I suoi studi acquistano significato, oltre che per le giuste intuizioni, anche per gli errori e gli equivoci interpretativi. La fondatezza o meno delle ipotesi ligoriane va vista superando i giudizi sulla sua fama di eccellente antiquario o di falsario, e inserendola nel filone degli studi inaugurati da Poggio Bracciolini e Biondo Flavio; delle ricerche filologiche di Alberti, Francesco di Giorgio, Perotti, Cataneo, Grapaldo, Fra Giocondo; delle elaborazioni, anche progettuali, di ville all’antica realizzate tra il ‘400 ed il ‘500; dei trattati di Serlio, Barbaro e Palladio.
Oltre agli apporti innovativi, come il sintetico profilo dell’evoluzione della villa antica, le restituzioni di Ligorio conducono all’individuazione di tipi diversi: la villa con cortile, la villa con triportico, la villa con portico ed ali. Accanto a puntuali riscontri che possono essere stati fonte di ispirazione nei progetti di ville, da Raffaello a Palladio, le cognizioni di Ligorio offrono spunti alla valutazione del concetto di imitazione, riferito alle sue esperienze progettuali nel Casino di Pio IV in Vaticano. L’assetto paesaggistico e topografico che emerge dal Libro delle antiche ville tiburtine, introduce infine nuovi elementi per valutare la posizione di villa d’Este nel contesto delle ville restituite da Ligorio, disposte a semicerchio a formare, secondo le sue parole, una “cavea di teatro”.
Antonella Ranaldi, nata a Roma nel 1960, si è laureata in Architettura, ha frequentato corsi a Roma e Parigi e conseguito la Specializzazione in Restauro dei Monumenti e il Dottorato di ricerca in Storia dell’architettura presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, con una tesi su Pirro Ligorio e le ville Tiburtine. Vincitrice di una borsa di studio di post-dottorato presso l’Università di Roma Tre, ha anche svolto attività didattica nei corsi di Storia dell’architettura. È autrice di saggi sul Tempio di Venere e Roma, il Ninfeo di Tempe a Villa Adriana, le ville sul Gianicolo a Roma, i manoscritti ligoriani di Parigi, i restauri del Palazzo dei Banchi e del Palazzo Bocchi a Bologna. Attualmente è architetto della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio dell’Emilia.
Sommario: M.L. Madonna, Introduzione; L’interpretazione della villa antica negli studi anteriori a Ligorio: prime ricerche sui siti archeologici di ville antiche: Petrarca e Boccaccio; Bracciolini; Biondo Flavio e Pio II; Feliciano. La villa nella trattatistica: L.B. Alberti; Francesco di Giorgio; Disegni di ville antiche di Francesco di Giorgio. Fonti letterarie e riferimenti archeologici nelle ville del ‘400 e dei primi decenni del ‘500. Ville medicee del ‘400; Primi scavi a villa adriana; Giardini all’antica; Ville romane nei primi decenni del ‘500; Ville costruite sui resti di ville antiche; Esiti delle ricerche. Contributi di Ligorio allo studio della villa antica: La villa antica nella trattatistica: Serlio, Barbaro, Palladio. Ville antiche. Ville rustiche e ville urbane; Ville celebri; L’evoluzione della villa antica; Ornithon di Varrone: tentativo di una restituzione grafica; L’“Academia” nelle ville antiche e il concetto di imitazione. Ville restituite da Ligorio: L’apporto delle restituzioni grafiche nel “libro delle antiche ville tiburtine”; Ville tiburtine. Identificazioni e riscontri archeologici; Villa Gelliana; Villa di Vopisco; Villa di Orazio; Villa di Augusto; Villa sulla strada di Carciano; Villa Adriana e altre ville restituite da Ligorio. Tipi e modelli delle ville tiburtine restiuite da Ligorio: La villa con cortile interno; La villa con triportico; La villa con portici ed ali; La villa caiana come modello: confronto con la villa barbaro a Maser; Binomio villa-tempio; Binomio villa-ninfeo. Villa d’Este nel contesto delle antiche ville tiburtine. Abbreviazioni e codici. Bibliografia. Indice dei nomi.